DOMUS
Stratificazioni di Memoria
L’intervento nasce dalla volontà di restituire continuità a un edificio sospeso tra memoria e abbandono. Il progetto non mira a una ricostruzione mimetica né a una conservazione puramente formale, ma assume la preesistenza come struttura generativa di una nuova fase. Le travi di puntellamento in acciaio, recuperate da Amatrice, diventano così portatrici di memoria: non solo strumenti di sicurezza, ma testimoni materiali della storia e della fragilità degli edifici colpiti dal terremoto.
La muratura storica viene consolidata e messa in sicurezza attraverso l’inserimento di un sistema strutturale autonomo, capace di alleggerire le sollecitazioni e garantire stabilità senza alterare l’identità originaria. Il nuovo telaio si integra con la massa esistente in modo chiaro e riconoscibile, instaurando un dialogo tra peso e leggerezza, tra permanenza e trasformazione, valorizzando la memoria materiale insita nelle travi recuperate.
La riqualificazione introduce volumi compatibili con l’impianto originario, rispettandone proporzioni e ritmo senza ricorrere alla replica. Il linguaggio contemporaneo interpreta le trame tipologiche tradizionali e le traduce in una configurazione coerente con le esigenze attuali.
Il risultato non è un ritorno al passato, ma una nuova condizione di equilibrio in cui la stratificazione temporale rimane leggibile e le tracce della memoria strutturale diventano parte integrante dell’identità dell’edificio.
Fase di consolidamento e Nuova Struttura
L’intervento si avvia con il rafforzamento del sistema fondazionale, necessario per garantire stabilità all’intero organismo.
Le nuove fondazioni non sostituiscono l’esistente, ma lo integrano e lo mettono in sicurezza, assicurando:
redistribuzione dei carichi
miglioramento della risposta strutturale
prevenzione di cedimenti differenziali
Il consolidamento rappresenta il primo atto di cura verso la preesistenza.
Consolidamento in Fondazione
Il cuore dell’intervento consiste nell’inserimento di una struttura puntiforme autonoma.
Questa nuova ossatura:
lavora in modo indipendente rispetto alle murature storiche
riduce le sollecitazioni sull’esistente
rende leggibile la distinzione tra antico e nuovo
La struttura metallica non imita la materia originaria, ma si dichiara come dispositivo contemporaneo.
È leggera rispetto alla massa muraria e costruisce una nuova griglia spaziale interna.
Struttura Puntiforme Indipendente
La nuova struttura consente di ricostruire le parti compromesse senza ricorrere a ricostruzioni integrali della muratura.
Il consolidamento in elevazione avviene attraverso:
cerchiature
irrigidimenti puntuali
connessioni strutturali controllate
Il rudere non viene inglobato, ma affiancato da un sistema portante che ne sostiene la permanenza.
La fase costruttiva rende evidente il dialogo tra:
massa muraria storica
telaio contemporaneo
Ridefinizione volumetrica e ampliamento
Costruzione dei volumi e consolidamento in elevazione
L’intervento introduce nuovi volumi che si aggregano all’impianto originario seguendone la logica compositiva.
L’ampliamento:
rispetta l’allineamento e le proporzioni del corpo principale
mantiene la compattezza volumetrica
evita sovrapposizioni formali arbitrarie
Le nuove parti non competono con l’edificio storico, ma ne proseguono la matrice geometrica.
Disegno preesistente con ampliamento
Il progetto rilegge gli elementi tipologici tradizionali — massa muraria, ritmo delle aperture, rapporto pieno/vuoto — attraverso un linguaggio contemporaneo.
Le superfici intonacate bianche dialogano con la matericità della pietra esistente.
Le schermature filtranti reinterpretano la profondità muraria tradizionale, generando:
controllo solare
ventilazione naturale
continuità visiva con il paesaggio
Il nuovo non replica il passato, ma ne traduce i principi.
[COSTRUZIONE]