TERRA
Siepi e canneti come bordi protettivi e filtri visivi
[ECOTESSUTO]
Frutteti (dispositivi produttivi ornamentali)
Sistemi di continuità tra zone edificate e naturali
Giardini tematici (farfalle, aromatico, essenze…)
Biostruttura Territoriale
Il terreno si presenta come un organismo complesso, composto da pendii naturali, aree terrazzate e zone di vegetazione storica che definiscono l’identità del luogo. Il diagramma evidenzia le principali superfici del nuovo impianto – dalle aree cespugliate ai sistemi di siepi, ai percorsi pedonali – suggerendo un paesaggio in cui elementi antropici e naturali dialogano.
Questa mappa iniziale diventa la base operativa per comprendere le vocazioni del suolo, le relazioni tra le quote, i flussi di movimento e le opportunità di rigenerazione vegetale.
Morfologie, Trame e Infrastrutture Vive del Sito
Aree ad olivi consolidati
Roverella come landmark botanico
Nucleo dei noci e la loro zona d’ombra
Zone di essenze spontanee da valorizzare
La morfologia del terreno definisce i principi generativi dell’intervento. Le variazioni altimetriche, i terrazzamenti spontanei, le zone di accumulo e drenaggio naturale costituiscono un sistema complesso che orienta ogni scelta insediativa. L’analisi evidenzia tre dinamiche principali:
le linee di quota morbide, che accompagnano i percorsi più lenti;
i dislivelli netti, che generano spazi di sosta e piattaforme abitative;
i versanti vegetati, che custodiscono identità ecologica e microclimatiche.
Interpretare la terra significa comprenderne la forza formativa, lasciando che il progetto vi si innesti con rispetto e precisione.
Lettura Morfologica
Topografie, pendenze e suolo come struttura primaria del progetto
Il sito ospita una ricca varietà di alberature storiche: olivi, noci, una roverella isolata e diverse essenze mature. Questi elementi rappresentano l’ossatura vegetale del luogo e creano una memoria radicata nel paesaggio.
Il progetto non introduce una nuova natura, ma si costruisce a partire da quella esistente, rafforzandone continuità e leggibilità.
Identità Vegetale Preesistente
Alberi storici, essenze spontanee e continuità ecologica
Il masterplan introduce nuove superfici vegetali che arricchiscono e completano la struttura ecologica del luogo. Siepi, cespugli, essenze autoctone e piccoli frutteti definiscono bordi, passaggi e transizioni, contribuendo a creare un paesaggio morbido, abitabile, in continua evoluzione.
Ogni area ha una funzione specifica: protezione visiva, controllo climatico, biodiversità, fioriture stagionali o semplicemente la creazione di spazi accoglienti.
Nuove superfici attive
Organizzazione delle nuove piantumazioni e dei sistemi vegetali
Il sito si articola in ambienti distinti, ognuno con un carattere e un ruolo preciso:
Giardino delle Farfalle: area biodiverse con fioriture stagionali.
Aree Arboree Storiche: spazi d’ombra sotto gli olivi e la roverella.
Giardino Sulla Dalla: un vuoto verde che funge da respiro centrale del progetto.
Queste macro-aree si intrecciano senza soluzione di continuità, offrendo un paesaggio ricco e immersivo.
I Paesaggi Funzionali
Macro-aree del sito come ambienti narrativi