TERRA

Quadro Ecologico

L’agriturismo si inserisce nel paesaggio collinare di Offida, un sistema agrario storico modellato da vigneti, oliveti, campi cerealicoli e filari frangivento. Questo mosaico agricolo tradizionale rappresenta uno degli ultimi esempi di agro–ecosistema semi–permanente dell’Italia centrale.

La posizione geografica, tra la fascia costiera adriatica e il sistema appenninico dei Monti Sibillini, rende l’area un corridoio ecologico naturale per:

  • fauna stanziale collinare

  • specie migratorie

  • piccoli mammiferi notturni

  • rapaci diurni e crepuscolari

Il progetto non introduce specie esogene né artificializza il paesaggio, ma lavora su tre azioni precise:

  1. Ripristino delle micro–strutture ecologiche scomparse

  2. Riduzione della frammentazione ambientale

  3. Aumento della complessità biologica

Analisi Faunistica

Mammiferi

Specie osservabili:

  • Volpe (Vulpes vulpes)

  • Tasso (Meles meles)

  • Istrice (Hystrix cristata)

  • Riccio europeo (Erinaceus europaeus)

  • Faina (Martes foina)

  • Capriolo (Capreolus capreolus)

Esigenze ambientali principali:

  • Copertura vegetale fitta

  • Zone rifugio indisturbate

  • Continuità tra coltivo e incolto

  • Disponibilità idrica stagionale

Avifauna

Specie osservabili:

  • Poiana (Buteo buteo)

  • Gheppio (Falco tinnunculus)

  • Civetta (Athene noctua)

  • Upupa (Upupa epops)

  • Rondine (Hirundo rustica)

  • Picchio verde (Picus viridis)

Esigenze ambientali principali:

  • Alberi maturi per nidificazione

  • Spazi aperti per caccia

  • Riduzione illuminazione notturna

  • Presenza di insetti

Aree 4–5 – Cespuglianti barriera (20 mq + 10 mq)
Fasce di protezione tra zona ospiti e corridoio.

  • Profondità minima 1,5 m

  • Struttura a 3 strati

Funzione:
→ Riduzione disturbo antropico
→ Produzione bacche per avifauna

Area 10 – Campo da bocce (120 mq)
Elemento sociale che richiede mitigazione.
Si integra con:

  • Siepi 15–20 come buffer

  • Illuminazione schermata <2700K

C. Sistema Agricolo Biodiverso Nord

(Aree 8–9–11–12)

Obiettivo ecologico:

Trasformare l’agricoltura ornamentale in paesaggio produttivo ecologicamente attivo.

Area 8 – Giardino delle Farfalle (145 mq)

Struttura:

  • 60% piante nettarifere

  • 20% piante nutrici

  • 20% suolo non lavorato

Specie:

  • Lavanda angustifolia

  • Achillea

  • Finocchio selvatico

  • Trifoglio

Funzione:
→ Sostegno ciclo completo lepidotteri
→ Attrazione impollinatori per orto e frutteto

Area 9 – Nuove essenze (65 mq)
Macchia mista a densità controllata.

  • Alberi medio fusto (noce, olivo)

  • Arbusti spinosi

Funzione:
→ Zona nidificazione
→ Produzione ombra naturale

Area 11 – Lavanda (550 mq)
Ampia massa vegetale mellifera.
Benefici:

  • Attrattore api e bombi

  • Riduzione erosione

  • Transizione visiva tra agricolo e naturale

Area 12 – Terreno da definire (480 mq)
Proposta: prato alto a gestione differenziata.

  • Taglio alternato

  • 30% sempre non falciato

Funzione:
→ Habitat micro–mammiferi
→ Area di caccia rapaci

Funzione:
→ Percorsi invisibili per fauna
→ Connessione con area 7

Area 24 – Prato drenante (110 mq)
Sistema tecnico–ecologico.

  • Miscela graminacee rustiche

  • Assenza irrigazione permanente

Funzione:
→ Assorbimento acque meteoriche
→ Habitat insetti terricoli

Percorsi 25
Camminamenti controllati.

  • Stabilizzato drenante

  • Evitare attraversamento diretto habitat sensibili

Impollinatori e insetti utili

Specie osservabili:

  • Api selvatiche solitarie

  • Bombi

  • Farfalle autoctone

  • Coleotteri decompositori

  • Libellule

  • Grilli Campestri

Esigenze ambientali principali:

  • Fertilità del suolo

  • Resa agricola

  • Equilibrio trofico

  • Impollinazione e riproduzione delle piante

Ecotessuto dell’Habitat

L’habitat si sviluppa come rete multilivello distribuita su tutto il perimetro del lotto, utilizzando le superfici di nuovo impianto (1–28) come dispositivi ecologici funzionali.

La struttura è organizzata in 5 sistemi interconnessi, ognuno con ruolo biologico specifico.

A. Sistema delle Zone Umide e Canneti

(Aree 1–2–3–6)

Obiettivo ecologico:

Creare un micro–ecosistema umido permanente in un contesto collinare prevalentemente asciutto, aumentando biodiversità e regolazione microclimatica.

Componenti operative:

Area 1 – Siepe + Canneto (15 mq)
Fascia filtro tra percorso e bacino.

  • Altezza: 1,5–2 m

  • Specie: salice arbustivo, tifa, giunco
    Funzione: rifugio anfibi e schermatura visiva.

Area 2 – Siepe + Canneto (25 mq)
Zona di transizione asciutto/umido.

  • Vegetazione con radici fitodepurative

  • Stabilizzazione sponde

B. Corridoio Ecologico Ovest

(Aree 4–5–7–10)

Obiettivo ecologico:

Costruire una spina dorsale di attraversamento sicuro lungo il limite ovest del lotto.

Componenti operative:

Area 7 – Fascia boscata esistente (potenziata)
Zona a gestione semi–naturale.
Interventi:

  • Inserimento sottobosco autoctono

  • Conservazione legno morto

  • Zero illuminazione

Funzione:
→ Corridoio principale per volpe, riccio, tasso
→ Rifugio notturno

D. Sistema di Connessione Centrale

(Aree 13–14–15–16–17–18–19–24–25)

Obiettivo ecologico:

Garantire continuità tra nord e sud senza compromettere fruizione ospiti.

Area 13 – Uliveto strutturato (700 mq)
Gestione:

  • Inerbimento spontaneo controllato

  • Nessun diserbo chimico

Funzione:
→ Corridoio di passaggio crepuscolare
→ Habitat insetti terricoli

Aree 15–20 – Siepi cespuglianti (10–20 mq ciascuna)
Micro–corridoi interni.

  • Altezza 1,8–2 m

  • Profondità 1,5 m

Area 3 – Canneto (55 mq)
Cuore biologico dell’area acqua.

  • Profondità differenziata (20–80 cm)

  • Assenza di pesci predatori
    Funzione:
    → Riproduzione anfibi
    → Habitat insetti acquatici
    → Abbeveraggio notturno mammiferi

Area 6 – Pedana su pali (3x3 m)
Elemento antropico controllato.
Consente osservazione senza calpestio delle sponde.

Impatto previsto

  • +30% presenza insetti acquatici entro 2 anni

  • Stabilizzazione temperatura locale estiva (-1,5°C

    area circostante)

[FAUNA]

E. Area di Espansione Ecologica Sud–Est

(Aree 22–23–26–27–28)

Obiettivo ecologico:

Costituire zona a maggiore naturalità, con intervento minimo.

Area 26 – Verde da definire (250 mq)
Proposta:
Radura con bordo irregolare boschivo.

Funzione:
→ Zona alimentazione notturna
→ Spazio osservazione guidata

Area 27 – Terreno da definire (360 mq)
Proposta:
Micro–bosco evolutivo.

  • Densità iniziale alta

  • Nessuna irrigazione dopo 24 mesi

Funzione:
→ Espansione futura habitat
→ Zona rifugio stabile

Area 28 – Pedana 6x6 m
Elemento di osservazione controllata.
Non deve generare illuminazione permanente.

Obiettivo Ecologico a Cinque Anni

Nel medio periodo il progetto paesaggistico dell’agriturismo mira a produrre un miglioramento misurabile delle condizioni ecologiche del sito. L’introduzione di siepi, nuove alberature, prati a gestione naturale e piccoli ambienti umidi aumenta la complessità del paesaggio agricolo esistente, creando habitat diversificati per fauna e insetti utili.

Entro cinque anni si prevede un incremento di circa il 25% delle specie di avifauna osservabili, insieme alla presenza stabile di piccoli mammiferi tipici del paesaggio collinare, come ricci e istrici. Le superfici a fioritura naturale favoriranno inoltre l’aumento delle popolazioni di impollinatori, mentre la riduzione delle lavorazioni intensive del terreno contribuirà a un miglioramento del contenuto di carbonio organico nel suolo, rafforzando la fertilità e la resilienza ecologica del paesaggio rurale di Offida.